Descrizione
L'attuale palazzo comunale, ben conosciuto anche come castello, fu in particolare il palazzo del commendatore dell'Ordine dei Cavalieri di Malta che nel 1589 acquistò il Casale dal precedente feudatario, il conte Giovanni Mattia Marulli, detenendone il possesso fino al 1798. La prima fondazione del palazzo tuttavia si ritiene risalga alla metà del XVI secolo per iniziativa dei conti della Marra, a cui Ferdinando I d'Aragona aveva concesso, nel 1465, il Casale. L'aspetto fortificato che un tempo connotava il palazzo è ormai perso. Durante il terremoto del 1731, la svettante torre, elemento difensivo del Casale, accessibile dal palazzo attraverso un ponte di legno, fu irrimediabilmente lesionata e pertanto venne abbattuta quasi totalmente. La munificenza dei Cavalieri di Malta, si ricordi quella del commendatore Scipione Caracciolo, resero la residenza, con gli ambienti organizzati su più piani intorno ad un cortile, abitabile e decorosa. Nel 1854 l'antica sede dei commendatori del Sacro Ordine di Malta fu ceduta al Comune per adibirla a sede del Municipio di quel Casale della Trinità che dal 1863 prese definitivamente il nome di Trinitapoli. Nel corso del XIX secolo non mancarono ingenti interventi e trasformazioni che conferirono all'edificio l'attuale aspetto. Il prospetto su Piazza Umberto I presenta una serie di accessi archivoltati a piano terra e una successione di balconi nei due piani superiori; una sobria cornice percorre il coronamento e conci regolari a vista segnano gli spigoli dell'edificio. Il prospetto nord-occidentale si rivolge su Largo Parlamento, cuore del centro storico di Trinitapoli.