Descrizione
Con l’Impero Romano la costa pugliese diventa anche un importante punto di partenza per la conquista di terre lontane. La sola provincia di Foggia aveva grossi centri portuali tra cui Salapia, il porto della città di Argirippa, mutuata da Artemidoro di Efeso che aveva visitato la regione intorno al 100 a.C. (Stradone VI, 3,9), attivo centro commerciale della laguna di Salpi che offriva agevoli e rapide vie di collegamento lagunari e fluviali, punto di imbarco principale del Tavoliere centro- meridionale al quale affluivano i prodotti del territorio compreso tra Arpi e Canosa. Quindi, in quei secoli le acque dell’Adriatico antistanti la costa di Salapia erano solcate da numerose imbarcazioni e, da qualche anno, cominciano a riaffiorare dai fondali prospicienti l’antico e scomparso porto di Salapia numerosi relitti con il proprio carico di anfore, di ceramica da cottura, suppellettili vari ecc, ecc. Questi stessi fondali oggi rappresentano una suggestiva meta per gli appassionati di immersioni subacquee e archeologia per il semplice motivo che non è raro imbattersi in qualche nuovo sito archeologico subacqueo e, provare la soddisfazione e l’orgoglio di segnalarlo tempestivamente alla Soprintendenza Archeologica della Regione Puglia.